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creato da G. Visetti * diretto da F. Fontanella

 


Dermacentor marginatus (zecca della pecora)


Dermacentor marginatus (zecca della pecora)


Dermacentor marginatus (zecca della pecora)


Dermacentor marginatus (zecca della pecora)


Dermacentor marginatus (zecca della pecora)


Dermacentor marginatus (zecca della pecora)

Scheda naturalistica


Famiglia: Ixodidae

 Dermacentor marginatus Sulzer 

Nome comune: zecca della pecora

Nome inglese: ornate sheep tick

Descrizione: inconfondibile zecca di grosse dimensioni: lunghezza 3-5 mm, negli esemplari femmina sazi il corpo, dilatato e rigonfio di sangue, può arrivare a 1,5 cm. Il maschio ha la piastra dorsale, di colore variabile argenteo-grigio-rossiccio e aspetto smaltato, estesa su tutto l'opistosoma. La piastra della femmina, viceversa, è presente solo anteriormente (foto) e ha un aspetto quasi circolare di colore chiaro variamente screziata, mentre la parte posteriore dell'opistosoma è di colore rossiccio.

Habitat: boschi di latifoglie aperti, margini boschivi soleggiati, luoghi erbosi lungo i sentieri, pascoli.

Ecologia e biologia: osservabile nel periodo primavera-autunno, durante l'inverno la zecca sembra sparire perché scampa al freddo rifugiandosi negli anfratti dei muri, sotto la vegetazione, le pietre o interrandosi in profondità. Gli adulti, quando le condizioni climatiche tornano favorevoli, sono più attivi tra l’autunno e la primavera, si destano dal sonno invernale e vivono come parassiti succhiatori di sangue (ematofagi) attaccando mammiferi di grosse dimensioni come ovini, bovini, equini, suini e non disdegnano l'uomo. Le larve e le ninfe, attive in estate, parassitano piccoli mammiferi e uccelli.

Note: specie comune nei Monti Lattari e in Penisola Sorrentina.

Le zecche sono parassiti particolarmente pericolosi per l'uomo perché il loro morso può scatenare serie reazioni allergiche e veicolare malattie talvolta gravi. I naturalisti e gli escursionisti è bene, quindi, che facciano particolare attenzione.

Gli esperti consigliano, per evitare l'attacco delle zecche, di "utilizzare un abbigliamento appropriato che copra il più possibile il corpo", di "applicare repellenti sulla cute esposta" e "spruzzare sugli abiti e sullo zaino sostanze ad azione insetticida-acaricida-repellente"; può risultare utile "camminare al centro dei sentieri, non sedersi o rotolarsi sull’erba, evitare le zone con vegetazione folta" e "durante le soste, scegliere con cura il luogo dove depositare lo zaino o l’equipaggiamento, evitando di lasciarli fra l’erba alta, in prossimità di cespugli, su cumuli di foglie dove il rischio di infestazione è maggiore"; una volta rientrati a casa " effettuare un bagno o una doccia il più presto possibile (preferibilmente entro 2 ore) per lavare via eventuali zecche non ancorate alla cute" e per scrupolo o nel dubbio "esaminare attentamente il proprio corpo, con particolare attenzione alle zone in cui le zecche si localizzano di preferenza in quanto la cute è più sottile: gambe, inguine, ombelico, ascelle, collo e testa". Qualora il parassita vi mordesse, attaccandosi alla vostra cute è necessario "non toccare la zecca con le mani nude per evitare il rischio di contagio attraverso eventuali lesioni della pelle"; per l'eliminazione si consiglia di "afferrare il parassita quanto più possibile vicino alla superficie della cute con un paio di pinzette a punta sottile, avendo cura di non stringere troppo per non rompere il rostro o, peggio, parte della testa del parassita; estrarre la zecca tirando delicatamente verso l’alto in modo continuo, senza strappi e rotazioni;
eliminare la zecca bruciandola o gettandola nel water dopo averla avvolta in un foglio di carta igienica
", eliminato il parassita "togliersi i guanti e lavarsi le mani; lavare la ferita con acqua tiepida e sapone e subito dopo disinfettarla". Nel caso potrebbe essere opportuno rivolgersi ad un medico o al più vicino pronto soccorso.

Testi consultati:

1) BELLMANN H., 2011; 2) CAGARELLI R., et al. 2012.

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Dermacentor marginatus (zecca della pecora)


Dermacentor marginatus (zecca della pecora)


Dermacentor marginatus (zecca della pecora)


Immagini e testo a cura di Ferdinando Fontanella


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