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creato da G. Visetti * diretto da F. Fontanella

 


Corylus avellana (nocciolo)


Corylus avellana (nocciolo)


Corylus avellana (nocciolo)


Corylus avellana (nocciolo)

Scheda naturalistica


Famiglia: Corylaceae

 Corylus avellana L.

Nome comune: nocciolo.

Common name: hazelnut tree.

Nome locale: nucella, o anche nocella, ossia piccola noce.

Descrizione: arbusto o piccolo albero alto 1-7 m, molto ramoso fin dalla base. Rami eretti, giovani verdicci e pubescenti, poi col tempo la corteccia indurisce, diventa lenticolata e di colore grigio-bruna, con gli anni infine assume un aspetto squamoso con lunghe fratture longitudinali. Foglie caduche, alterne, picciolate, più o meno rotondeggianti, cuoriformi alla base, con margine dentato. Specie monoica, i fiori compaiono in inverno molto prima delle foglie, maschili vistosi riuniti in amenti penduli per favorire l'impollinazione ad opera del vento (anemofila); femminili piccoli, sessili, con stigmi piumosi evidenti per il colore roseo. Frutti ad achenio, nocciole, riuniti a gruppi di 2-5 elementi, ricoperti parzialmente da un involucro fogliaceo pubescente e sfrangiato all'apice, simile ad un elmo. 

Habitat: cresce nell’intervallo altimetrico tra 0 e 1700 metri s.l.m. In natura nel bosco di latifoglie; anche ampiamente coltivato in piantagioni monocoltura o come elemento degli orti arborati.

Periodo di fioritura: Gennaio-Marzo

note: specie comune nei Monti Lattari, nella penisola sorrentina e Capri. Elemento caratteristico del sottobosco ma anche ampiamente coltivato perché apprezzatissima pianta da frutto. La coltivazione locale è a piccola scala e prevede la realizzazione di boschetti o, più spesso, l'uso del nocciolo al margine dei coltivi e come elemento fondamentale nei caratteristici orti arborati. Le nocciole raccolte a fine estate sono consumate in particolare nel periodo natalizio come frutta secca.

I bambini di un tempo usavano questi frutti per oraganizzare un semplice e divertente gioco detto "Carrillo" che consisteva nel formare piccoli mucchi di nocciole, composti ognuno da 4 frutti disposti a tetraedro, per poi abbatterli da lontano con altre nocciole usata come se fossero biglie. Chi abbatteva più mucchi era il vincitore e come premio aveva diritto a prendere tutte le nocciole impiegate nel gioco.

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Vedi anche: Muscardinus avellanarius (moscardino).

Testi consultati:

1) CAPUTO G., et al., 1994; 2) FIORI A., 1923-1925a; 3) PIGNATTI S., 1982; 4) RCCIARDI M., 1996; 5) TICLI B., 2007; 6) ZANGHERI P., 1976.

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Corylus avellana (nocciolo)


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Immagini e testo a cura di Ferdinando Fontanella


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