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creato da G. Visetti * diretto da F. Fontanella


Lonicera stabiana (caprifoglio di Stabia)


Lonicera stabiana (caprifoglio di Stabia)


Lonicera stabiana (caprifoglio di Stabia)


Lonicera stabiana (caprifoglio di Stabia)

Scheda naturalistica


Famiglia: Caprofoliaceae

 Lonicera stabiana Guss. ex Pasquale

Nome comune: caprifoglio di Stabia.

Nome inglese: honeysuckle of Stabia.

Descrizione: specie arbustiva,  1-4 m di lunghezza, glabra in ogni sua parte. Fusti cilindrici di colore cinerino. Foglie opposte a lamina intera, caduche nel periodo invernale, le inferiori di forma ellittica con picciolo molto ridotto le superiori slargate e concresciute nella parte basale. Fiori di colore giallo-pallido, riuniti all’apice dei rami in un’infiorescenza sostenuta da un breve peduncolo e protetta da due brattee saldate alla base e formanti una struttura sub-circolare. Frutto a bacca, forma ovoide 5-10 mm di diametro, giallo-arancione, matura in autunno.

Habitat: cresce nell'intervallo altimetrico tra 750 e 1400 metri s.l.m. Rupicola, pende dai crepacci delle rocce calcaree, in ambiente umido e ombroso.

Periodo fioritura: Giugno-Agosto

note: endemismo puntiforme localizzato esclusivamente nel gruppo dei Monti Lattari, inserito nelle Liste Rosse Nazionali e Reginali, protetto in Campania dalla legge n. 40 del 1994 "Tutela della flora endemica e rara".

L’epiteto specifico stabiana è riferito alla località di origine degli esemplari tipo sui quali è stata descritta la specie. A tal proposito risulta particolarmente interessante la scoperta di questo caprifoglio: ‘Nel corso di un’erborizzazione effettuata sul Monte S. Angelo di Castellammare… il Botanico Giuseppe Antonio Pasquale giunto in località “Acqua Santa”, ritrovò alcuni esemplari senza dubbio ascrivibili al genere Lonicera L., ma presentanti alcuni caratteri morfologici che non permettevano l’attribuzione ad alcuna specie nota sino ad allora’. Pasquale convinto di trovarsi di fronte ad una nuova specie compì approfonditi studi che lo portarono ad esaminare i campioni d’erbario (exsiccata) dell’Erbario di Napoli e si accorse che la stessa pianta era stata raccolta e descritta alcuni anni prima dal botanico Giovanni Gussone il quale aveva riconosciuto la pianta come nuova entità e l’aveva denominata Lonicera stabiana “dimenticando” però di ufficializzare la scoperta, cosa che fece Pasquale in seguito ‘conservando il binomio coniato da Gussone, pubblicò la specie dandone una dettagliata descrizione morfologica corredata da iconografia e da note eco-fenologiche’.

Testi consultati:

1) CAPUTO G., et al., 1994; 2) GUARINO C., et al., 1993-94; 3) PIGNATTI S., 1982; 4) ZANGHERI P., 1976.

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Lonicera stabiana (caprifoglio di Stabia)

Lonicera stabiana (caprifoglio di Stabia)


Lonicera stabiana (caprifoglio di Stabia)


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Lonicera stabiana (caprifoglio di Stabia)


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Lonicera stabiana (caprifoglio di Stabia)


Lonicera stabiana (caprifoglio di Stabia)


Lonicera stabiana (caprifoglio di Stabia)


Lonicera stabiana (caprifoglio di Stabia)


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Immagini e testo a cura di Ferdinando Fontanella


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