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Michele Guadagno, naturalista napoletano

(di Ferdinando Fontanella)


Naturalista Michele Guadagno (Napoli 1878 - 1930))Fin dall’inizio dei miei studi botanici, durante le mie escursioni nelle nostre contrade, il distretto stabiano attrasse e fermò a lungo la mia attenzione. Esistevano allora già delle flore particolari per le terre limitrofe, ad esempio, per Ischia, per Capri, pel Vesuvio; nessun lavoro simile v’era per la penisola sorrentina e monti stabiani, e tale da darci, cioè, una completa esplorazione della compagine floristica di quel distretto. Eppure credo che nessuna altra regione delle adiacenti, meritava un simile lavoro, più di questa, poiché il complesso delle condizioni di ambienti vi è di gran lunga più vario che nelle altre.”.

Così si esprime Michele Guadagno nel 1918, accingendosi alla pubblicazione monografica della flora della Penisola Sorrentina. Queste sole parole bastano a far capire lo spirito di quest’uomo che dedicò gran parte del suo tempo allo studio della natura, del distretto stabiano e della penisola sorrentina, in modo mirabile e da vero appassionato.

Nato a Napoli il 16 Ottobre 1878 Michele Guadagno pur mostrando fin dalla prima giovinezza una particolare predilezione per le scienze naturali, seguì studi d’ingegneria civile al Politecnico di Napoli; conseguì la laurea nel 1905 e dall’anno successivo cominciò a prestare servizio presso l’ufficio tecnico municipale di Napoli come ingegnere straordinario; pertanto la sua massima attività si svolse nel campo tecnico ed edilizio cittadino.

A testimonianza dell’impegno che il Guadagno profuse nel suo lavoro, restano ancora oggi nella Città di Napoli molte opere da lui progettate come il tunnel urbano sotto il Monte Echia, e le pubblicazioni di geologia strutturale e applicata che riguardano lo studio dei tufi vulcanici di Napoli. Notevoli erano le sue conoscenze geologiche, che ebbe modo di trasmettere insegnando Geologia Applicata alle costruzioni nella R. Scuola d’Ingegneria di Napoli; gli fu assegnata, inoltre, la direzione del gabinetto di Geologia, che egli in due anni d’insegnamento riuscì a sistemare. Nonostante il faticoso lavoro da ingegnere il Guadagno, lavorando nel suo tempo libero, esplorò quasi tutte le regioni dell’Italia meridionale mantenendosi in costante relazione di scambio con i più illustri botanici d’Europa. Studiò con particolare attenzione la vegetazione della Penisola Sorrentina, dell’isola di Capri e del Monte Nuovo; questi luoghi attrassero la sua attenzione per la molteplice varietà paesaggistica cui corrispondeva un uguale varietà di vegetazione. Dell’immenso Amore per gli studi naturalistici, il Guadagno lasciò alla sua morte, avvenuta prematuramente a Napoli il 10 Settembre 1930 per una fulminante malattia epatica, una ben fornita biblioteca botanica, un accurato erbario di oltre trentamila esemplari oggi conservato al Dipartimento di Scienze Biologiche di Pisa; e numerose pubblicazioni.

Michele Guadagno lasciò pure un meticoloso schedario, dove annotava accuratamente tutte le osservazioni fatte nelle oltre duecento escursioni in Penisola Sorrentina e nel distretto stabiano, attualmente conservato presso l’Erbario Storico della sezione di Biologia Vegetale del Dipartimento delle Scienze Biologiche di Napoli. Tra tutti i lavori cui si dedicò il Guadagno mostrò particolare attaccamento alla flora della Penisola Sorrentina, ma la monografia “La vegetazione della Penisola Sorrentina”, restò tristemente incompiuta per la prematura morte dell’Ingegnere.

Schedario Michele GuadagnoQuesto pregevole lavoro ha come base di dati il materiale e le osservazioni che furono raccolte in più di duecento escursioni fatte tra il 1896 ed il 1915, accuratamente conservate nell’erbario, attualmente custodito presso l’Erbario di Pisa, e nello schedario. Lo schedario Guadagno è costituito materialmente da un contenitore rettangolare di legno, dove sono adagiati, verticalmente, dei sacchetti di carta, delle comuni buste da lettera non intestate, di forma rettangolare e per la maggior parte di colore verde; soltanto alcune, evidentemente inserite in un secondo momento, sono arancioni. Ogni busta rappresenta idealmente il contenitore per una Famiglia, intesa come categoria tassonomica indicata sul fronte la dicitura appropriata. All’interno delle buste sono conservati dei rettangoli di carta (schede) di vario tipo.

Leggendo sul retro stampato di alcuni di essi si può notare che si tratta di moduli del ministero delle armi e delle munizioni risalenti al periodo della grande guerra, nel quale l’Ingegnere prestò servizio militare in qualità di Tenente; altri invece sono dei semplici fogli di carta bianca. Su queste schede Guadagno annota il binomio specifico, più eventuali sinonimi utilizzati nelle flore precedenti, dei campioni da lui osservati e raccolti; annota inoltre l’ambiente dove la pianta cresce e tutte le stazioni di presenza. È impressionante la precisione che usa nel riportare tutti i riferimenti bibliografici relativi alle stazioni presenti in letteratura; infine in queste schede sono riportate tutte le sue osservazioni personali relative alla specie in esame. Spesso scorrendo le specie presenti nell’archivio si ha la fortuna di ritrovare alcune missive scritte da Guadagno al suo amico e collega botanico Carlo Lacaita, o da questi inviate all’Ingegnere. La corrispondenza ha come argomento principali note ed impressioni su particolari gruppi di piante. Non è raro inoltre ritrovare disegni a matita, che testimoniano un’ammirevole abilità dell’autore per il disegno naturalistico.

Il lavoro “La vegetazione della Penisola Sorrentina” doveva essere costituito da sei parti. Nella prima è riportata la bibliografia delle principali opere riguardanti la flora e la geologia della Penisola Sorrentina e monti Stabiani; nella seconda parte è prospettata una descrizione fisica della penisola, e vi sono riportate notizie sui rilievi montuosi, sull’idrografia, la climatologia e la geologia del distretto; nella terza parte è esposta la storia delle antecedenti esplorazioni botaniche della penisola. Queste parti del lavoro risultano pubblicate (Guadagno, 1918).

Nella quarta parte è pubblicato parzialmente l’elenco floristico dalle Monocotiledoni alle CARYOPHYLLACEAE, (Guadagno, 1924; 1926). In realtà era intenzione del Guadagno pubblicare nella quarta parte “il complesso delle formazioni ed associazioni vegetali del distretto” (Guadagno, 1918), rimandando alla sesta parte “il catalogo sistematico delle specie e varietà crescenti nel distretto limitatamente alle Pteridofite ed alle Embriofite” (Guadagno, 1918).

La quinta parte doveva proporre lo studio delle variazioni che l’influsso dei due versanti della penisola induce sulla flora di essi, e sulla distribuzione in senso verticale e longitudinale rispetto all’asse della penisola, delle diverse specie ed associazioni; l’autore proponeva per questo capitolo anche uno studio comparativo tra la flora stabiana e quella del prossimo Appennino meridionale e uno studio comparativo con le flore di Capri, Ischia, Vesuvio e Campi Flegrei.

La sesta ed ultima parte doveva riportare il catalogo sistematico delle specie. Queste ultime due parti sono purtroppo rimaste inedite. Seppure l’opera sia rimasta incompiuta, l’autore ci ha lasciato un ingente quantità di dati di inestimabile valore scientifico ed insieme con essi una traccia da seguire che porta alla serena consapevolezza che per apprezzare, proteggere e meglio utilizzare le risorse naturali bisogna innanzitutto conoscerle.

Twitter: @nandofnt

Le notizie biografiche sono tratte da:

I. D’erasmo G., 1932. Michele Guadagno. Boll. Soc. Nat-Napoli, 43: 425-434.

II. Fontanella F., 2008. Michele Guadagno, 130º anniversario dalla nascita di un grande naturalista napoletano. Il Gazzettino Vesuviano. Anno XXXVIII – n. 33, pag. 3.

III. Trotter A., 1930. Michele Guadagno. Notizie Bibliografiche. Nuovo Giorn. Bot. Ital., n.s., 38 (4): 804-807.

Bibliografia:

1. Guadagno M., 1918. La vegetazione della Penisola Sorrentina (I, II, III). Vol. V., Boll. R. Orto Botanico della R. Università di Napoli.

2. Guadagno M., 1924. La vegetazione della Penisola Sorrentina (IV Parte) [puntata 1a]. Bull. Orto Bot. Napoli, 7: 67-128.

3. Guadagno M., 1924. La vegetazione della Penisola Sorrentina (IV Parte) [puntata 2a]. Bull. Orto Bot. Napoli, 8: 239-268.


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