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creato da G. Visetti * diretto da F. Fontanella


L’orchidea autunnale

(di Ferdinando Fontanella da: Racconti di un naturalista stabiese - 2010)


Spiranthes spiralis: foto F. FontanellaL’autunno da tradizione è la stagione delle giornate che si accorciano, dei primi freddi, degli alberi che perdono le foglie, della vendemmia, delle castagne, dei funghi. Insomma l’esatto apposto della primavera che associamo al primo tiepido sole, alle giornate che si allungano, alle dolci primizie, ai mille fiori che sbocciano.

Anche l’autunno, che ci appare meno solare della primavera, ci riserva delle stupende sorprese come la fioritura di una delle più belle piante della flora d’Italia, l’orchidea autunnale.

Il nome scientifico di questa specie è Spiranthes spiralis la cui etimologia, che deriva dalle voci greche speîra (spira) e ànthos (fiore), richiama la particolarità della pianta che ha i fiori disposti a spirale lungo l’asse fiorale, caratteristica questa che la rende inconfondibile e quindi facile da riconoscere.

L’orchidea autunnale appare agli occhi dell’osservatore come una pianta non troppo grande, alta all’incirca tra i 10 e i 30 centimetri, con una infiorescenza slanciata costituita da numerosi e piccoli fiori disposti a spirale, di colore bianco o bianco-verdastri, che emanano un delicato aroma di vaniglia. Quando la pianta è in fiore le foglie della rosetta basale non sono presenti perché appassiscono durante l’estate. Si osservano però di fianco alla base del fusto fiorito una piccola rosetta costituita da 3-7 foglioline che rappresentano le foglie della pianta che fiorirà l’autunno dell’anno successivo. Spiranthes spiralis: foto F. Fontanella In sostanza sulla stessa pianta si possono osservare i fiori di quest’anno e le foglie della pianta dell’anno che verrà, questa curiosa caratteristica è in relazione alla presenza nel sottosuolo, nelle radici, di due tipi di tuberi uno vecchio, alla fine del ciclo vegetativo, che alimenta il fusto fiorito ed uno giovane all’inizio del ciclo che sostenta le foglie della nuova pianta.

L’orchidea autunnale è specie abbastanza comune, cresce in tutte le regioni d’Italia più rara al Nord e più frequente al Sud e nelle isole.

Bellissimi esemplari si possono osservare passeggiando lungo gli splendidi sentieri, nel sottobosco delle pinete e tra gli aridi pratelli della macchia mediterranea, del Parco Nazionale del Vesuvio e del Parco Regionale dei Monti Lattari. Ovviamente come tutte le orchidee si tratta di una specie protetta dalla legge, che ne vieta severamente la raccolta, quindi se nelle vostre escursioni autunnali vi capiterà di incontrarla e riconoscerla lasciatevi rapire dalla straordinaria bellezza dei suoi fiori spiralati, lasciatevi inebriare dal delicato profumo di vaniglia, lasciatevi affascinare dalla presenza del fusto fiorito che sembra dare un malinconico addio all’estate appena trascorsa mentre le nuove foglie della pianta che verrà sembrano dire «non si tratta di un addio ma solo di un arrivederci» a patto però che nessuno raccolga la pianta.


Spiranthes spiralis: macrofotografia di Giovanni Visetti


Spiranthes spiralis: foto G. Visetti Spiranthes spiralis: foto G. Visetti
Spiranthes spiralis: foto G. Visetti Spiranthes spiralis: foto G. Visetti
Spiranthes spiralis: foto G. Visetti

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